TAJINE: CIBO E CULTURA IN UNA PENTOLA

Il termine tajin o tajine è di origine berbera, e deriva proprio dall’arabo dialettale. Si tratta di una pietanza di carne o pesce in umido, tipica della cucina nordafricana, e in particolare marocchina, che prende il nome dal caratteristico piatto in cui viene cotto.

Che cos’è e come si usa la pentola Tajine?

La pentola Tajine originale e tradizionale è in terracotta. 

Oggi si può reperire anche in altri materiali che ne rendono più semplice l’utilizzo e la pulizia, come la ghisa o l’alluminio.

La Tajine ha due componenti principali: una base circolare dai bordi bassi, e un coperchio conico il quale, grazie alla sua particolare forma, facilita il ritorno della condensa all’interno della pentola esaltando al massimo il sapore degli alimenti e  potenziandone l’aroma.

Perché dovresti avere una tajine?

Con questa pentola non si possono preparare esclusivamente ricette della tradizione marocchina; in realtà questa pentola ti permette di realizzare piatti tipici anche della nostra tradizione. Le caratteristiche di cottura della Tajine sono simili a quelle della classica pentola a pressione, ma a differenza di quest’ultima, potrai aprire il coperchio tutte le volte che vuoi, per controllare l’andamento di cottura o per l’aggiunta di sale o spezie.

Cucinare con questo utensile è molto salutare, perché  sfrutta al meglio l’azione del vapore, potendo così ridurre al minimo o addirittura evitare l’aggiunta di grassi; inoltre come noto, la cottura al vapore altera davvero di pochissimo, rispetto ad altre tecniche di cottura, le proprietà organolettiche degli alimenti.

 

Cosa si cucina nella Tajine?

Nella Tajine si può cuocere praticamente di tutto: verdure, pollo, agnello, pesce…

I piatti più famosi e conosciuti che si preparano con la Tajine sono il Mqualli, ricetta a base di pollo con limone e olive; il Kefta, polpette di agnello o manzo o di entrambi, aromatizzate con spezie e cipolla; il Mrouzia, carne di agnello addolcita con miele e uvetta, che viene servita con un spezie e mandorle tostate.

Gli ingredienti fondamentali sono le spezie marocchine,  come curcuma, zenzero, zafferano, pepe, aglio, che aggiungono molto sapore agli ingredienti. Anche le uova vengono utilizzate spesso, come nel Tajine bel-bayd.ri

Consigli di utilizzo

Così come accade per la cottura in pentola a pressione, anche con la Tajine i tempi di cottura sono differenti rispetto quelli delle pentole classiche.

Bisogna aggiungere almeno 15 minuti, ovvero il tempo che impiega la Tajine per riscaldarsi e giungere alla temperatura corretta.

Vista la durata molto lunga delle cotture che avvengono attraverso il suo utilizzo, è importante mantenere l’interno umido,  aggiungendo una tazza di acqua prima di porre la pentola sul fuoco o scegliendo ingredienti ricchi di acqua. Gli ingredienti con cottura più lunga vanno posti al centro della Tajine, dove il calore sarà massimo. Il fuoco deve essere mantenuto basso.

La cottura così non necessita di molti condimenti e può essere anche definita dietetica, perché è praticamente al vapore. L’utilizzo di spezie fa il resto.

La Tajine glocal di KnIndustrie

La Tajine tradizionale, ovvero quella di terracotta o di ceramica, va pretrattata prima di poterla usare. Bisogna tenerla in acqua per un paio d’ore, poi ungerla, riempirla con le spezie e gli odori preferiti, e infine metterla in forno.

Può essere usata sui fornelli con l’ausilio di uno spargifiamma per evitare rotture, o in forno avendo l’accortezza di inserirla a freddo e di non superare i 160 gradi. Anche per il lavaggio occorre usare molta delicatezza.

Knindustrie  ha mantenuto la tradizione nella forma e nel tipo di cottura, ma ha portato innovazione nel materiale, per facilitarne l’utilizzo e semplificare la manutenzione.

L’alluminio antiaderente, colore testa di moro, nell’interpretazione di Rodolfo Dordoni per la Collezione Glocal di KnIndustrie, è un materiale che ben si presta per questo utilizzo. Per sollevare il coperchio offre ottima presa, senza surriscaldarsi, un anello di corda in poliestere color grezzo.

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